Massime del Buddha Lo Stolto

Nell’immaginario collettivo il termine “Budda” evoca spesso l’immagine di un essere sovrumano, sereno, lontano dalle cose terrene, che – attraverso la meditazione – è entrato nello stato di “nirvana”, una condizione che gli permetterà di fuggire dalle continue sofferenze del mondo, frutto di illusioni e desideri umani.

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Massime del Buddha I Fiori

Le radici del pensiero buddhista poggiano saldamente sulla cultura vedica e brahmanica. Ma se ne discostano in modo netto. Tanto da essere considerato, il buddhismo, un elemento di rottura rispetto alla tradizionale visione sociale delle caste, intrinseca a queste dottrine. Gombrich porta, a sostegno della sua tesi, un ragionamento forte

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Massime del Buddha – La Riflessione

Nell’India del VI secolo a.C., periodo in cui si sviluppò il Buddismo, è possibile individuare almeno due modi diversi di accostarsi alla religiosità. Questa divisione, che fu spesso all’origine di accesi dibattiti, nacque da una crescente insofferenza del popolo e della casta dei guerrieri nei confronti della classe dei brahmani.

Questi erano i celebranti del culto più diffuso del paese, il brahmanesimo: la loro funzione principale consisteva nel sacrificare agli dei animali offerti dai fedeli, oltre ché ufficiare le varie funzioni religiose. Il fatto, però, che usassero una lingua completamente sconosciuta al popolo, il sanscrito, per i numerosi riti, e che molto spesso si arricchissero in maniera non indifferente ai danni delle altre persone, li rendeva malvisti e persino odiati ai più.

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