Platone – Ippia Minore

EUDICO: Perché taci, Socrate, dopo che Ippia (1) ha tenuto una lezione tanto bella, e non lodi con noi qualche punto di quanto e stato detto o non confuti ciò che ti pare non sia stato detto bene, a maggior ragione per il fatto che siamo rimasti proprio noi che ambiremmo in modo particolare a partecipare a una discussione filosofica?

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Platone Amanti

Entrai nella scuola di Dionisio e vidi che c’erano lì i giovani più in vista per la loro bellezza e la nobiltà di stirpe, insieme ai loro amanti. Dunque due tra i giovinetti stavano litigando, ma non riuscivo a capire esattamente per cosa.

Tuttavia mi sembrò che stessero litigando per Anassagora o Enopide;(1) mi sembrò anche che tracciassero dei cerchi ed essi imitavano con le mani delle inclinazioni, stando piegati con impegno e fervore. E io – poiché sedevo vicino all’amante di uno di essi – dopo averlo toccato con il gomito chiesi in cosa mai i due fanciulli fossero così seriamente impegnati e dissi: «Che problema importante e bello è quello a cui dedicano così tanta attenzione?».

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