Apocalisse – La battaglia di armageddon e cominciata

Lo credono gli Evangelisti Americani che esultano dopo che Trump ha riconosciuto Gerusalemme come capitale israeliana. Rappresenta l’inizio dell’Armageddon che precede la ricostruzione del Tempio e il ritorno del Messia?

Quasi tutti sono contrari. La decisione del presidente Usa Donald Trump di portare l’ambasciata americana da Tel Aviv a Gerusalemme, considerandola in modo implicito la capitale di Israele, ha sollevato un vespaio. Certo, era una cosa promessa in campagna elettorale e, del resto, già sancita da una legge approvata negli anni ’90.



Ma, in ogni caso, è una mossa destinata a smuovere il quadro di un Medioriente già abbastanza instabile. I Palestinesi non l’hanno presa bene. Gli arabi, e i musulmani in generale, neanche. Perfino il Papa ha avuto da ridire, insieme ad altre personalità della politica internazionale. Chi si è detto contento, più o meno, è stato Benjamin Neanyahu e, c’è da immaginare, la fronda più ortodossa della lobby ebraica al Congresso. E poi?

E poi ci sono gli evangelici americani. È una cosa bizzarra, ma vera. Non sono solo favorevoli, ma perfino contenti. Assegnare la capitale a Gerusalemme, secondo quanto spiegano esperti e teologi, significherebbe, per loro, l’inizio della fine del mondo (l’Armageddon), cioè l’imminenza del ritorno di Gesù e l’instaurazione del suo regno sulla Terra.

Come si premura di sottolineare la studiosa Diana Butler Bass in una lunga fila di tweet, il riconoscimento di Gerusalemme è il primo passo. Poi seguirà la ricostruzione del Tempio, che aprirà la strada agli Ultimi giorni e al ritorno di Cristo, che sbaraglierà i suoi nemici in uno scontro finale.

Trump e l’anticristo?

Per definizione, l’anticristo e quella figura che destabilizzerà il medio oriente. C’è da dire che in questo progetto rientrano perfettamente anche George Bush, Bin Laden, e molti altri fin dai tempi dei romani, ma vediamo analizzando più nello specifico le tracce simboliche dell’attuale presidente americano.

Dai Simpsons (VIDEO) a Nostradamus, passando per Robert De Niro che vuole emigrare in Italia, l’elezione di Donald Trump a 45esimo presidente degli Stati Uniti ha acceso le discussioni più varie e provocato le reazioni più bizzarre.

Non da ultimo le tesi secondo cui il magnate tycoon sarebbe l’Anticristo. Sono diversi i siti che, tra evidente goliardia e sommessa convinzione, stanno pubblicando da qualche ora la ‘dimostrazione’ – numeri alla mano – che Trump sarebbe l’incarnazione del male.

Nella Top Ten delle connessioni (evidentemente calcolate con la parzialità di una dimostrazione da ottenere) tra il neo-eletto presidente e il 666 (numero tradizionalmente legato a Satana) vengono elencati i seguenti fatti:

– la famiglia Trump ha comprato il più costoso palazzo mai acquistato negli Stati Uniti al 666 di Fifth Avenue;

– l’edificio è costato 1,8 miliardi di dollari (dunque, 18 che corrisponde a tre volte sei (6 + 6 + 6);

– la famiglia del magnate starebbe anche costruendo un grattacielo da 666 milioni di dollari a One Journal Square e – secondo quanto si legge sui siti dedicati all’interpretazione della personificazione del male – dovrebbe essere alto 666 piedi (203 metri);

– la stessa famosissima Trump Tower è alta 203 metri e Donald Trump vive al 66esimo piano;

– Donald Trump ha ereditato il suo impero immobiliare da sua nonna, quando morì il 6 giugno 1966 (6 – 6 – 66);

– il cognome Trump è una versione inglesizzata del cognome tedesco Drumpf e utilizzando la gematria (sistema ebraico di numerologia che studia le parole scritte in lingua ebraica e assegna loro valori numerici) è stato calcolato che il valore delle lettere presenti in Don Drumpf è 666;

– il 6 giugno 2015 (6 + 6 + [ 1 + 5 ] = 6 6 6 ), parlando a Raleigh, in North Carolina, Trump ha detto: “The American Dream is dead”. Ovvero: il sogno americano è morto e, ha poi aggiunto, solo lui può farlo resuscitare;

– Trump ha annunciato la sua candidatura alla presidenza degli Stati Uniti il 16 giugno 2015 (ovvero, 6 + [ 1 x 6 ] + [ 1 + 5 ] = 6 6 6 );

– il giorno delle Idi di marzo (15 marzo, data in cui – nel 44 a.C. – fu assassinato Giulio Cesare) Trump ha toccato la quota di 666 delegati durante la sua corsa nelle primarie repubblicane;

– infine, la sua elezione è avvenuta nel 2016, numero dato dalla somma di 666 + 666 + 666 + 6 + 6 + 6.











%d bloggers like this: