“SPRITES” – The Ghost

PREPARATI PER LA STAGIONE SPRITE: la stagione degli Sprite sta arrivando.

I temporali primaverili producono spesso i primi grandi lampi dell’anno di fulmini rivolti verso l’alto – a.k.a. “Sprites”. Per prepararsi, il cacciatore di sprite portoricano Frankie Lucena ha preparato un diagramma per identificare le diverse forme, incluso un tipo di sprite di recente scoperta chiamato “lo Spettro”.



“Questo grafico fornisce solo un assaggio di ciò che può essere visto e fotografato al di sopra di temporali molto forti”, afferma Lucena. “Ho usato immagini reali, migliorate e leggermente modificate per mostrare meglio come sono realmente. ”

“Questo è il primo grafico a mostrare l’evento Ghost and a Negative Sprite”, continua.

“The Ghost è un’ombra di colore verde che appare sopra alcuni sprite. Il colore verde è causato da elettroni che eccitano le molecole di ossigeno nella mesosfera, alte circa 80 km. Uno Sprite negativo è innescato da una scarica di fulmine -CG rispetto a uno sprite regolare che viene attivato da una scarica di fulmini + CG. ” (Nota: CG significa “nuvola a terra”).

Negli anni ’80, quando gli sprite furono fotografati accidentalmente da ricercatori dell’Università del Minnesota, si conosceva solo una forma: lo sprite di base. Da allora gli osservatori hanno scoperto un intero serraglio. I fantasmi sono gli ultimi, ma probabilmente non gli ultimi.

Una foto così forse ancora non era mai stata fatta: gli spettri rossi, in inglese “sprites“, sono stati fotografati nei cieli del Nord Italia durante il passaggio temporalesco di martedì 6 agosto 2019. La meravigliosa fotografia è stata scattata dalla Svizzera da Roger Spinner. Si tratta di un fenomeno particolare ancora oggetto di studio.

Gli spettri rossi assomigliano a fulmini di un colore rosso-viola.

Gli sprites, acronimo di Stratospheric/mesospheric Preturbations Resulting from Intense Thunderstorm Electrification (in pratica perturbazioni stratosferiche/mesosferiche che risultano da intense fulminazioni durante temporali), sono associati ai fulmini ma si formano al di sopra dei temporali, ad una quota molto alta, tra i 50 e i 90 chilometri di altezza in atmosfera.

Lo spettro rosso viene innescato dal fulmini nube-terra e la loro presenza nel cielo dura pochissimi millisecondi, un battito di ciglia. Gli sprites possono assumere tre forme diverse: a medusa, colonna o carota.

Gli spettri rossi si formano in corrispondenza di una violenta scarica elettrica di un fulmine che colpisce la superficie terrestre.

Sono bolle di aria ionizzata che vengono scagliate sopra la nube temporalesca fino a circa 80-90 chilometri, nella mesosfera, e poi virano, tornando verso il basso muovendosi a un decimo della velocità della luce. L’intero processo dura appena 20 millisecondi. Gli spettri rossi sono plasma “freddo”: sono molto più simili a scariche dei tubi fluorescenti che alle fulminazioni, quindi, perché il meccanismo che li innesca è differente.

E’ molto difficile scattare una foto del genere o addirittura avvistarli ad occhio nudo perché possono formarsi ad una quota molto elevate dell’atmosfera e spesso sono coperti dalle nubi temporalesche. Tuttavia negli ultimi anni sono stati messi a punto degli strumenti sofisticati che permettono una osservazione più precisa del fenomeno, come fotocamere ad altissima velocità capaci di scattare 10 mila frame al secondo.

 

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