L’Altoparlante

Potrà essere capitato, almeno qualche volta, di consultare un listino commerciale in cui vengono presentati vari tipi di altoparlanti e di accorgersi che il costruttore preferisce indicare il peso del cestello anziché quello del magnete.

Questo dato non deve trarre in inganno il principiante, pensando che il costruttore, presentando un peso superiore, voglia impressionare gli acquirenti.

Infatti, un altoparlante di grande classe, equipaggiato con un cestello di una certa mole, viene a costare molto di più di un altoparlante nel quale il magnete permanente non è racchiuso in un contenitore vero e proprio. Con ciò si vuol dire che l’insieme degli elementi che racchiudono il magnete, viene a costare di più del magnete stesso. Per giustificare questa asserzione occorre esaminare attentamente la struttura di un altoparlante.

In figura 1A sono rappresentati tutti gli elementi che compongono il cestello di un altoparlante di costo elevato; in figura 1B sono raffigurati gli elementi che compongono il cestello degli altoparlanti economici, quelli che normalmente sono montati nei ricevitori radio e nei televisori. Il contrasto è evidente. I componenti sembrano simili, perché in entrambi è presente il magnete permanente con le sue espansioni polari, il quale rappresenta l’elemento fondamentale per il funzionamento di un altoparlante. Ma le dimensioni, la forma e la disposizione di questi elementi sono diversi e variano in funzione dell’uso al quale è destinato l’altoparlante. Il magnete permanente, ad esempio, può essere lungo e sottile, corto e tozzo; esso può essere di forma cilindrica, oppure a forma di W. In figura 2 sono rappresentati alcuni tipi di magneti permanenti di uso comune.

Fig. 1 – L’altoparIante di classe si differenzia da quello di tipo economico per il notevole equipaggiamento degli elementi che compongono il ce- stello. Questi sono tutti rappresentati nella colonna di sinistra (A). In quella di destra (B) invece sono riportati gli elementi del cestello di un altoparlante di prezzo normale, del tipo di quelli comunemente montati nei ricevitori radio e nei televisori.

 

Dobbiamo ricordare ora che la sola funzione del magnete permanente è quella di generare un campo magnetico potente, nel quale possa lavorare la bobina mobile. Attualmente gli sforzi dell’ingegneria elettrotecnica tendono a conferire all’insieme una forma tale per cui con un dato magnete si possa ottenere un campo magnetico che sia il più intenso possibile. In certi tipi di altoparlanti il magnete permanente è in Alnico; in altri esso è di ferrite, ma vengono utilizzati altri materiali.

Qual è il miglior magnete?

Per i progettisti la scelta del magnete è condizionata da un insieme di fattori, collegati gli uni con gli altri. Ma se si vuol considerare soltanto il risultato finale, la natura del materiale del magnete permanente non assume alcune importanza. Nel porre le basi di questo particolare tipo di studio, il progettista deve, prima di tutto, stabilire la potenza del campo magnetico nel quale deve spostarsi la bobina mobile. Che poi, per ottenere il campo magnetico, si utilizzino due chilogrammi di Alnico o cinque chilogrammi di un altro materiale, ciò non ha alcuna importanza in questa fase di studio. Si può considerare, ad esempio, il magnete permanente come un serbatoio di energia magnetica. La forma e il volume non importano; ciò che importa è la qualità di energia che esso contiene; si deve quindi abbandonare ogni riserva relativamente alla forma e al volume del magnete. Successivamente, per stabilire il circuito magnetico, il progettista deve adoperarsi in modo da utilizzare al massimo l’energia contenuta. nel magnete.

Fig 2 – Le dimensioni, la forma, il materiale con cui vengono costruiti i magneti permanenti degli altoparlanti variano in funzione dell’uso al quale è destinato l’altoparlante stesso.

 

Prima di tutto, per‘ ottenere il miglior rendimento, si deve far in modo di non avere alcuna perdita nello spazio compreso fra il magnete e la bobina mobile. Se le espansioni polari, o qualche altra parte del circuito magnetico, sono troppo sottili, oppure sono costruiti con materiali di qualità inferiore, si avrà una perdita del. potenziale magnetico.

Fig. 3 – Il traferro molto largo risulta comodo per la fabbricazione degli altoparlanti; ma per ottenere un campo magnetico elevato, cioè una notevole densità di flusso, occorre servirsi di magneti molto potenti. Il traferro stretto (A) non si adatta alla produzione in serie degli altoparlanti. Per scongiurare il pericolo dello strisciamento della bobina mobile sulle espansioni polari, conviene ricorrere al traferro largo (B).

 

Generalmente le perdite provocano sempre dei campi parassiti. Per esempio, quando la perdita si verifica nella parte posteriore di un altoparlante, esso attrae vigorosamente un cacciavite; ciò significa che una parte del potenziale magnetico non arriva fino al traferro, nel quale è sistemata la bobina mobile. E con ciò rimane dimostrato che l’indicazione del peso del magnete permanente non interviene affatto sulle caratteristiche proprie dell’altoparlante. Il magnete permanente e l’insieme degli elementi che formano il cestello debbono essere considerati come una stessa realizzazione intesa ad offrire dei buoni risultati.

Fig. 4 – Traferro stretto ed altezza’ elevata dell’espansione polare permettono di ottenere una notevole quantità di flusso magnetico (A). A parità di larghezza del traferro, diminuendo l’altezza, diminuisce il flusso magnetico

 











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