Il Castello di Corallo

Questa è la storia di un minuto uomo inglese, di un castello fatto interamente di corallo e del mistero che lo attornia: è la storia di CoralCastle.

Edward Leedskalnin era un piccolo uomo di soli 52 Kg, nato in un piccolo comune della Lettonia nel 1887, che si trasferì come molti altri uomini e donne nel Nuovo Mondo, negli USA in cerca di lavoro e della speranza di fare fortuna. Inizialmente Edward si trasferì in Europa per lavoro, ed infine negli USA, in Florida, dove conobbe una donna d’incredibile bellezza, ma l’amore che provava per lei stentava a fiorire, infatti tale donna, una 16enne di nome Agnes Scuff scappò dall’altare il giorno delle nozze con Edward.

Edward era però perso nell’anima e nel cuore di questa donna, così decise di rischiare tutte le sue fortune per fare colpo su di essa e farle cambiare idea in modo che tornasse sui suoi passi, costruendo un castello fatto interamente di corallo. Edward possedeva un piccolo appezzamente di terreno, di 10 acri, ad Homestead che si trovava nelle vicinanze di Florida City.

Decise che quello sarebbe stato il luogo perfetto per edificare la sua opera come dono d’amore per la sua amata, ma come costruire una simile struttura tutto da solo? Inizia qui il mistero.

Leedskalnin amava dilettarsi nel tempo libero nella scultura, passatempo che svolgeva usualmente sia in Lettonia, che in Europa, prima del suo trasferimento definitivo negli States, per questo l’idea di una costruzione non sembrerebbe così balzana, ma dato che si trattava di un vero castello, per di più fatto interamente di blocchi enormi di calcare oolitico, allora si, l’impresa risulta essere stata ardua, specie perchè Edward non ha mai richiesto o accettato alcuno aiuto, persino considerando la sua figura minuta.

Edward aveva anche grossi problemi caratteriali aveva sempre desiderato avere una ragazza ma se questa aveva anche solo baciato qualcun altro non esitava a definirla “merce danneggiata” perciò riteneva opportuno che le madri si offrissero al posto delle figlie per preservare queste ultime.

Un tipo “originale” insomma.

Questa struttura si chiamava Rock Gate Park, pesava nel suo complesso 1.100 tonnellate, con blocchi che arrivavano fino a 30 tonnellate ciascuno.

Il castello fu costruito in 28 anni, dal 1923 fino alla morte dell’artista, il 7 novembre del 1951.

Nella sua biografia si racconta la sua morte così: <<Andò a farsi controllare un piccolo dolore al Jackson Memorial Hospital. All’entrata del castello lasciò un cartello per gli amici con scritto: “Right Back“, torno subito. Ma Ed non torno né subito né mai più.

Quel dolorino era un male al fegato che lo portò via per sempre, insieme al segreto del Castello di Corallo… – dal solo Leedskalnin che mantenne uno stretto riserbo sul suo lavoro e sulle tecniche utilizzate per la messa in posa dei blocchi>>.

La domanda dunque che ci si può porre è: come può un uomo da solo in 28 anni costruire un castello del genere, senza utilizzare(e qui sta il nodo cruciale della questione) le normali tecniche di costruzione? Infatti Edward non disse mai in che modo il castello venne costruito, a parte una sua criptica frase che riporto: <<tutta la materia consiste di magneti individuali, ed e’ il movimento di questi magneti nella materia attraverso lo spazio che produce fenomeni quantificabili come il magnetismo e l’elettricità>>.

Chi ha letto qualche testo scritto del mondo azteco, egizio oppure i veda indiani avrà notato come questa affermazione di Edward trova evidenti punti d’incontro con la costruzioni delle piramidi delle rispettive popolazione elencate.

Si tratta sempre di strutture megalitiche, di cui non sappiamo ancora il modo certo circa la loro costruzione, se non che gli stessi archietetti di tali strutture parlano in maniera analoga dell’uso di forze riconducibili al magnetismo ed all’elettricità. Singolari coincidenze potrebbero asserire gli scettici, ma piuttosto curioso oserei dire io.

Si ritiene che egli abbia trovato il modo di sfruttare un qualche magnetismo naturale che permette di sconfiggere la gravita’, secondo il principio che permette ad alcuni treni moderni di viaggiare sospesi a mezz’aria.

Una delle fotografie del cortile mostra uno strano dispositivo: tre pali telefonici che si uniscono formando un tripode con una scatola quadrata sulla sommità.

Dei fili fuoriescono dalla scatola e rimangono sospesi tra i pali. Purtroppo quando Leedskalnin morì si curò di distruggere tutto ciò che si trovava nel suo laboratorio.

Si trovò solo un grande volano sul quale erano stati applicati dei magneti in forma di sbarre. Evidentemente Edward temeva che le sue tecniche potessero essere utilizzate da altre persone per scopi meno nobili rispetto al suo, ecco giustificato il suo ultimo gesto.

L’aura di mistero e la storia di Agnes hanno contribuito, in ogni caso, a rendere Coral Castle una popolare attrazione turistica. Dopo la morte dell’autore, il castello fu ereditato da un nipote che lo donò nel 1953 ad una famiglia dell’Illinois.

Nel 1981, l’opera di Leedskalnin fu acquistata dalla Coral Castle Inc. (che le diede il nome attuale) e diventò un museo incluso nel National Register of Historic Places statunitenseCoral Castle si compone di una tozza torre quadrata a due piani (che costituiva l’abitazione di Leedskalnin) posta al centro di un giardino circondato da mura megalitiche e che accoglie altre strutture e oggetti: un quadrante solare, un “telescopio” puntato sulla stella polare, un obelisco, un pozzo, un barbecue, una fontana, sculture con la forma di stelle e pianeti, tavoli che riproducono il profilo della Terra o della Florida, sedie a forma di luna crescente, letti di pietra ed un trono.

Tutta la struttura è realizzata con l’ausilio di blocchi di pietra calcarea di grandi dimensioni e senza fare uso di malte.

L’opera presenta alcune realizzazioni degne di nota anche dal punto di vista ingegneristico come una porta rotante del peso di 9 tonnellate così ben bilanciata da poter essere azionata dalla lieve pressione di un dito come documentato da due trasmissioni televisive: In Search of… (1976-1982) e That’s Incredible! (1980-1984, ABC).

Il perfetto bilanciamento era stato ottenuto da Leedskalnin poggiando il monolite su un cuscinetto di autocarro – che fungeva da base rotante – su cui faceva perno una barra metallica posizionata, per mezzo di un foro, lungo l’asse verticale della porta. Il “mistero” della porta fu svelato nel 1986 quando il meccanismo cessò di funzionare una prima volta a causa dell’arrugginimento del cuscinetto metallico costringendo i proprietari del museo a richiedere l’intervento di un team di ingegneri per il ripristino.

Purtroppo Edward, come ho scritto, morì per via di un malore e non potè consegnare il castello alla sua amata Agnes. è una storia che non si conclude con il lieto fine, ma a mio parere vale la pena di raccontarla a testimonianza di cosa può fare l’amore di una persona per un’alta, e credo che Edward lo sapesse.