Il Caso Amicizia

Il caso “Amicizia” è forse uno degli esempi in tutta la storia contattistica più celebre e discusso. Celebre in quanto la storia risultava estremamente affascinante e ben presto dal suo inizio molte persone se ne interessarono.

Discussa perchè si è sempre criticato la veridicità della storia. Con questo articolo vorrei raccontare come le cose siano andate ufficialmente e riservare a voi il giudizio di autenticità.

Il caso Amicizia ha coinvolto un gruppo di persone italiane e straneire per molti anni, fra il 1956 e il 1990. Alcune di queste persone sono ancora vive, e hanno avuto rapporti diretti (faccia a faccia) con gli Amici (chiamati anche W56), che sono extraterrestri provenienti sia da pianeti della nostra Galassia (alla distanza di centomila anni luce), sia da altre Galassie.

Qui sulla Terra essi hanno raggiunto il numero massimo di 200 persone, residenti in basi (alcune vastissime) sotto terra (a circa 20 km di profondità) e sotto il mare, alcune lungo la fascia adriatica, con la prima base “storica” sotto Ascoli Piceno.


Devo ricordare che questa storia è rimasta obliata per quasi 40 ed è solo stata resa ufficiale al grande pubblico solamente nel 2006, grazie a Stefano Breccia, che gli ha dato risalto nel libro intitolato “Contattismi di Massa”, pubblicato in Italia dalla Nexus Edizioni e negli USA dalla Author House mediante la giornalista Paola Harris.

Gli “amici”, come vengono definiti, sono degli essere non terrestri che provenendo da diverse parti dell’universo (alcuni addiritutta da altre dimensioni e persino altri universi) appartengono a diverse razze, con proprie peculiarità fisiche e psiche oltre che comportamentali. L’unico elemento in comune che hanno è la predilizione verso il bene. Analizziamo per un attimo che s’intende per bene. Logicamente il bene è contrapposto al male, ma è naturale dedurre che quando i vari componenti umani del caso “Amicizia” parlarono nel corso di diverse interviste e conferenze, intendessero il bene per l’umanità. Quindi potremmo sinteticamente avvalorare l’ipotesi che il bene inteso dagli E.T. è concepibile come un comportamento vantaggioso e non debilitante dell’umanità intera.

Teoricamente si potrebbe avanzare un ulteriore ipotesi che intenderebbe per bene come progresso o evoluzione della specie umana, in tutte le sue sfacettature (sia tecnologicamente che mentalmente).

«Il popolo di Amici sarebbe composto da individui (uomini e donne, come noi) molto belli fisicamente, molto alti, circa tre metri, oppure molto piccoli. Ma questi sono aspetti secondari. Altri popoli che fanno parte di “Amicizia” sono assai diversi da noi. Ciò che conta è la sostanza, al di là delle diverse tipologie e delle innumerevoli particolarità “folcloristiche”. Gli Amici sono nostri fratelli maggiori. Sono umani, anzi siamo noi che non siamo umani rispetto a loro. Sono assai più umani di noi, per questo non si fanno vedere. Sono “troppo” umani... E’ facile per noi adularli, ma è più facile invidiarli per la loro compiuta umanità…». Così uno degli uomini protagonisti di questa storia cerca di spiegare chi fossero gli Amici.

In un’altra intervista si evincono una serie d’informazioni che spiegano come l’intervento sulla Terra degli Amici non sia stato casuale, ma dettato da una precisa scelta ragionata che si contrapponeva ad un’altra, negativa e malevola, seguita dal gruppo antagonista degli Amici. «Altri popoli degli Universi hanno optato per il Male, spesso rappresentato dall’adorazione della Energia e della Conoscenza-Scienza, e questo dualismo fra Bene e Male è fondamentale per comprendere la lotta tuttora in corso e le enormi difficoltà nello svelamento della verità agli abitanti del nostro pianeta. La lotta fra il Bene e il Male è reale ed originaria, non è il frutto di una invenzione e non è una “rappresentazione”.Gli individui malvagi non sono il risultato di un esperimento scientifico mal riuscito, tant’è vero che possono liberamente scegliere di non essere più malvagi. Questa lotta fra il Bene e il Male ha riguardato anche la vita dei terrestri del nostro gruppo, rendendoli persone particolari».

L’esperienze di questi uomini in Abruzzo furono molte e decisamente intense sotto il profilo emotivo e conoscitivo. Si parla di conversazione con extraterrestri, veri e proprio faccia a faccia, ma anche avvistamenti di UFO, materializzazioni e smateralizzazioni di oggetti ed ovviamente anche UFO e persino…basi sotto il terreno ed addirittura sotto il livello del Mar Adriatico. Inutile dire che questi episodi hanno portato ad un cambiamento della vita dei protagonisti che ben presto si resero conto di quanto l’uomo terrestre fosse piccolo in confronto allo e agli sterminati universi che circondano la Terra. Naturalmente i protagonisti ebbero una crescita nel senso evolutivo del termine che gli permise di elevarsi. Un po come quando gli antichi popoli scoprivano o inventavano nuove tecnologie, nel loro intimo riuscivano a capire di essersi migliorati ed aver contribuito al progresso non solo per se stessi, ma per tutta la comunità.

Allo stesso modo gli uomini di Amicizia si sono resi più consapevoli del valore dell’evoluzione e del bene, cosa che invece difficilmente veniva e viene tutt’ora perseguita dagli Stati e dall’uomo in generale.

Questa situazione a mio giudizio, ma credo che mi potiate darmene atto, deriva da un senso di indifferenza, paura ed ingnoranza del nuovo oltre che del presente. Insomma, mancanza di consapevolezza.

É facile compremendere come questo “vantaggio” degli uomini di Amicizia sia stato reso un ostacolo alla “normale” convivenza civile degli uomini. Alcuni di loro sono stati isolati, altri si sono auto-isolati dal punto di vista sia sociale che lavorativo. Alcuni hanno tenuto questa storia segreta per decenni, altri invece hanno deciso come l’ingegnere Breccia hanno deciso di aprirsi al mondo parlando di questa vicenda fenomenale. Il parlare, come si sa, è stata nel caso dei mass-media come un’arma a doppio taglio. In quanto è vero che grazie a Breccia ed agli altri protagonisti si è parlato di Amicizia, ma è anche vero che i media nazionali e non hanno distorto le informazioni, portando ad una catena che definirei oscena di rettifiche e spiegazioni, su fatti che invece non avrebbero essere stati rettificati.

Non mi pare infatti che il signor Breccia o gli altri protagonisti siano persono inaffidabili, anzi, si sono sempre comportati nella maniera più consona alla loro posizione. Si è persino discusso che questi Amici fossero in realtà o inesistenti o persino nemici dell’umanità e che gli uomini del caso Amicizia fossero dei traditori del genere umano. Teorie tanto bizzarre quanto fuori luogo.

Tornando al racconto d’Amicizia, per gli E.T. la Terra è un pianeta molto particolare, infatti il loro scopo non è quello di ricerca o studio della popolazione umana, perchè non avrebbero nulla da studiare in quanto trovandosi in uno stato di consapevolezza e conoscienza superiore al nostro sanno già tutto quello che c’è da sapere sul nostro conto. Il loro fine è quello di aiutarci secondo Breccia, in quanto a parare degli E.T. il tasso di odio-violenza-ingiustizia presente sulla Terra sta portando all’autodistruzione del genere umano. In realtà non è nulla di nuovo, in quanto per correttezza questo pensiero fu già teorizzato nei primi del 900′ da numerosi intellettuali e non solo. Il fatto che la società di oggi, quella imperante, voglia disfarsi di ogni elemento umano nella vita quotidiana dell’uomo sembrerebbe un ossimoro, ma è sicuramente la verità. Un processo di auto estinzione, votato alla scienze ed alla tecnologia, secondo una concezione del progresso che non tiene minimamente conto dell’ambiente e dell’uomo stesso. In questo momento mi sorge alla mente un piccolo ricordo, riguardante un video di un’ipnosi regressiva di Aurelio Mesa in Colombia ad una donna, che le raccontò che all’inizio della storia dell’uomo, quando esso non era dominatore del mondo, veniva cacciato dalle bestie feroci, ma in particolare da un uccello rapace molto grande, che avendo visto il futuro (così disse la donna) si rese conto che l’uomo avrebbe portato all’estinzione di numerore specie animali e vegetali, compresa quella d’appartenenza dell’uccello. La specie d’uccelli prese quindi ad attaccare gli uomini, in particolare i piccoli, uccidendoli, ma ebbe la peggio, perchè l’uomo ingegnandosi riuscì a costruire ripari e soprattutto armi (archi, freccie e lance) che portarono all’estinzione di quegli uccelli.

Qui di seguito riporto il testo parziale di un’intervista fatta all’ingegnere Stefano Breccia, protagonista in prima persona, che spiega chi sono e cosa vogliono gli E.T del caso Amicizia:

«Altri popoli sono qui per altri motivi, e i rapimenti di terrestri da parte di extraterrestri, nonché la creazione di ibridi, sono una realtà di cui gli Amici ci parlavano fin dagli anni ’60. Dico questa cosa perché oggi ne parlano i media, e io ricordo ci#1613; che ne dissero gli Amici, ma di parecchie altre cose di cui sento parlare non so nulla, e non ho alcun giudizio da dare, perché gli Amici non ne hanno parlato. Per esempio, non so assolutamente nulla dei cerchi di grano. Penso che gli Amici, pur dicendoci tante cose, ci abbiamo detto solo una piccolissima parte di ci#1613; che sapevano, compreso ci#1613; che sapevano sulle attività fra noi degli altri popoli. Del resto, la mia mente fa già molta fatica a capire e “digerire” le cose che ho visto o di cui gli Amici mi hanno parlato, figuriamoci se ci avessero detto tutto… Credo, tuttavia, di aver saputo da loro le cose essenziali per capire e per orientarmi, sapendo che sono vere e non sono solo “informazione”, su cui non si pu#1613; non sospendere il giudizio».

«Dico che quelle cose sono vere perché ho avuto un rapporto personale con gli Amici, e ho avuto la sensazione forte che mi dicessero la verità, come quando sai che il tuo migliore amico, o la persona che ami e che ti ama, ti sta dicendo la verità. Questa è stata la mia fortuna nella vita: di potermi fidare, in un campo in cui è difficilissimo potersi fidare, grazie a questo rapporto personale. Oggi, con le possibilità, offerte dalla tecnologia, di alterare o creare le prove cosiddette “oggettive” (foto, ecc.), il fattore della testimonianza personale credibile assume un valore anche maggiore che in passato. Gli Amici, rispetto a tutti gli altri popoli in visita sulla Terra, offrono una caratteristica assai particolare e preziosa: sono legati ai piani sottili che regolano il destino della Terra, e a quella che essi chiamano l’Anima dell’Universo, al di là del piano fisico o fenomenico, per cui hanno una sorta di controllo generale su tutto ciò che accade, anche se possono intervenire ed interferire solo a condizioni particolari, come in una complessissima partita a scacchi di cui è qui impossibile anche solo accennare alle regole principali».

%d bloggers like this: