Materiali Isolanti Plastici (Resine Sintetiche)

I materiali isolanti plastici costituiscono una importantissima famiglia di isolanti di non facile classificazione per il fatto che essi presentano le più svariate caratteristiche elettriche e chimiche.


Le materie plastiche sono prodotti organici sintetici o naturali ad alto peso molecolare. Per la loro plasticità, sotto certe condizioni, possono essere modellati e stampati facilmente nelle forme più varie. A differenza delle fibre e delle gomme, le cui proprietà sono fortemente influenzate dalla cristallinità, le materie plastiche, che sono polimeri, hanno caratteristiche che dipendono in gran parte dallo stato amorfo. Questo stato è determinato da varie strutture chimiche e fisiche, come la ramificazione delle catene macromolecolari o la mancanza di regolarità nella disposizione spaziale.

I prodotti sintetici vengono spesso denominati come resine sintetiche, per una certa analogia generica con le resine naturali, ma il nome più corretto è quello di plastomeri o polimeri plastici per distinguerli dagli elastomeri (polimeri elastici) come la gomma.

Per la preparazione delle materie plastiche si parte da composti relativamente semplici, attraverso reazioni di condensazione e di polimerizzazione. Un criterio per la loro classificazione è quello di suddividerle in due grandi classi: prodotti di polimerizzazione e prodotti di condensazione. Un altro criterio di classificazione si basa sul loro comportamento al calore e si hanno: prodotti termoplastici e prodotti termoindurenti.

Nelle reazioni di condensazione o di policondensazione, le molecole di piccole dimensioni dette monomeri si uniscono fra loro, per dar luogo alla formazione dei composti, detti polimeri, ad alto peso molecolare, e nell’unione si ha l’eliminazione di una sostanza che è generalmente acqua. Un tipico esempio

di policondensazione e dato dalla formazione della molecola di poliammide 6, detta anche nylon 6, a partire dall’acido ε-ammino-capronico:

Altro esempio è la preparazione della poliammide 66, o nylon 66, mediante esametilendiammina e acido adipico, con eliminazione di acqua:


Nelle reazioni di polimerizzazione l’unione delle molecole di monomero avviene senza eliminazione di altre sostanze. Un esempio tipico si ha nella formazione di lunghe catene del polietilene dalle molecole del monomero etilene CH2=CH2:

oppure nella polimerizzazione del cloruro di vinile

per ottenere il cloruro di polivinile:

%d bloggers like this: