Porno dagli albori ad oggi

La stragrande delle persone di questo secolo hanno avuto a che fare con il mondo del porno, in un modo o nell’altro. 

Oggi siamo invasi da materiale pornografico:si tratta di video amatoriali, film, letteratura, siti internet, pubblicità, inserti, immagini.

Quanti di noi che usiamo un pc, sia uomini che donne, abbiamo usato internet per accedere ad un sito porno? Sicuramente 9 lettori su 10 lo hanno fatto e non c’è nulla di cui vergognarsi, anzi la cosa è naturale. Ma cosa è la pornografia e quali sono le sue origini?

Si definisce pornografia la raffigurazione di situazioni erotiche o scene di sesso più o meno esplicito.


Quanto alle sue origini, queste sono molto più antiche di quello che si possa pensare, infatti le prime raffigurazioni d’immagini pornografiche risalgono a circa 7000 anni prima di Cristo, grazie alla cultura vedica in India.

Tuttavia, non si esclude che questo tipo d’arte e raffigurazione possa essere ancora più antica, ma fino ad ora non se ne hanno le prove concrete, come manufatti o dipinti su pareti.

Con il passare dei secoli, la pornografia è diventata qualcosa di molto importante, se pensiamo che persino gli antichi greci e romani, la usavano per invogliare all’attività sessuale i vari clienti dei moltissimi bordelli situati all’interno delle polis e dell’impero.

Il significato della pornografia rimase inalterato per millenni, fino all’avvento delle grandi religioni, come l’islam e il cattolicesimo.

Piccola nota da ricordare è che in India, dove ancora oggi la religione principale è l’induismo, il sesso come arte è stato un qualcosa di osteggiato in pubblico, ma fortemente riconosciuto ed incoraggiato nei luoghi più appropriati.

Non è un caso che il kamasustra sia nato proprio in India.

Tornando al discorso in precedenza, la religione cattolica ha con il passare dei secoli, aumentato la sua influenza, modificando il significato del sesso, che nei secoli precedenti veniva dato, ovvero non solo come semplice atto di accoppiamento teso alla riproduzione o sopravvivenza della specie, ma anche come mezzo di godimento e piacere fisico e mentale.

La religione cattolica, così come altre religione fortemente a carattere maschile, hanno fatto sì che la donna, insieme al sesso venissero relegate in casa per molti secoli, e che di sesso se ne poteva parlare e discutere unicamente tra le mura della propria abitazione e comunque fra uomini.

Questa situazione durò per circa 2 millenni scarsi, fino a quando si giunse all’inizio del secolo scorso, il 900′, che grazie all’avvento di nuove tecnologie e pensieri, ha fatto sì che il mondo del sesso e poi quello più esplicito del porno venissero a galla e non fossero più un tabù.

In realtà, già nei secoli precedenti, specie dal rinascimento in poi, la letteratura veniva a poco a poco a contatto di nuovo con l’argomento, favorendo il circolare di libri e racconti osè. Con il 900′ nacque il cinema e da quel momento in poi la svolta fu assolutamente epocale.

Si iniziò con il cinema muto, poi sonoro in bianco e nero, fino al cinema a colori vero e proprio e tutte le sue varianti più avanzate e tecnologiche che noi tutti oggi conosciamo.

Nasce insieme al cinema il ruolo ed il lavoro dell’attrice osè.

Non si poteva parlare anche di porno vero e proprio, come quello che siamo abituati a vedere in rete, in quanto era molto casto e poco esplicito. Nonostante questo, si capisce come le donne da quel momento divenissero un fenomeno di massa, non più chiuso all’interno di 4 mura di un bordello, o vicino alle pareti di qualche vicolo, ma all’interno di una sala cinematografica, gestita da privati, e che per potervi accedere bisognava pagare un biglietto.

Nascono al contempo, vari spettacoli a carattere erotico, ovvero il fenomeno del burlesque, dove tra commedia, sensualità ed intrattenimento, numerose schiere di persone, sia uomini che donne, entravano in club, spesso privati, per potervi assistere.

Ma fu con la fine della seconda guerra mondiale che ci fu la vera svolta che creò quell’onda d’urto che ancora oggi viene seguita da molti operati ed imprenditori del settore e che è tanto redditizia.

Sto parlando di Hugh Hefner che creò la rivista più famosa e celebre del globo, ovvero Playboy.

Il primo numero ebbe come ragazza immagine in copertina, niente meno che la bollente Marilyn Monroe.

Il successo fu talmente strepitoso ed immediato che molti altri imprenditori decisero di emulare Hefner, riuscendoci in parte, anche se il maestro riuscì a far convivere all’interno della sua rivista sia il nudo e la trasgressione che notizie di carattere più vario, senza mai cadere nell’osceno.

È il mito che piano piano crescerà e segnerà le generazioni di giovani adolescenti americani e poi europei e non solo(in seguito Playboy fu stampato in numeri anche per altri stati oltre che gli USA).

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