Gioconda – Svelato il mistero Ecco chi è la donna dipinta

Svelati alcuni misteri sul dipinto della Gioconda: ecco chi è davvero la donna raffigurata e dove si trovano i paesaggi che fanno da sfondo

Bella come non mai, celebre in tutto il mondo, ammirata dai più grandi storici d’arte: la Gioconda o Monna Lisa, è una di quelle opere d’arte intorno alla quale ruotano ancora misteri e leggende.


Non si finisce mai di imparare, ma anche di “scoprire” ed è quello che è accaduto al dipinto di Leonardo da Vinci. In soli 73×53 cm, uno dei quadri più discussi della storia, ha ancora molto da raccontare e da celare. Mai un’espressione come “sono i dettagli a fare la differenza”, fu più appropriata a questo caso: nella letteratura, il personaggio di fantasia Skerlock Holmes risolveva enigmi e delitti analizzando quei dettagli che nessuno notava.

Cosa c’entra dunque la Monna Lisa? Luca Tomio, uno storico d’arte, ha dedicato gran parte dei suoi studi all’attività e alle opere del pittore da Vinci, esecutore della Gioconda. Fino ad ora, si riteneva che i paesaggi che fanno da sfondo al ritratto della donna, fossero toscani, ma ulteriori approfondimenti hanno smentito queste ipotesi.

Dietro il ritratto della Gioconda ci sarebbero invece panorami montagnosi, fluviali e lacustri tipici delle Prealpi lombarde. “Grazie a riscontri topografici e geografici – spiega Luca Tomio – a destra, la Valle dell’Adda ripresa a volo d’uccello dalla Forra di Paderno fino alla confluenza nel Lago di Lecco, e a sinistra, le formazioni calcaree tipiche dei monti lecchesi, con in primo piano il Resegone e in evidenza il Pizzo d’Erna e il Canalone della Rovinata”.

Dietro il ritratto della Gioconda ci sarebbero invece panorami montagnosi, fluviali e lacustri tipici delle Prealpi lombarde. “Grazie a riscontri topografici e geografici – spiega Luca Tomio – a destra, la Valle dell’Adda ripresa a volo d’uccello dalla Forra di Paderno fino alla confluenza nel Lago di Lecco, e a sinistra, le formazioni calcaree tipiche dei monti lecchesi, con in primo piano il Resegone e in evidenza il Pizzo d’Erna e il Canalone della Rovinata”.

Dietro il ritratto della Gioconda ci sarebbero invece panorami montagnosi, fluviali e lacustri tipici delle Prealpi lombarde. “Grazie a riscontri topografici e geografici – spiega Luca Tomio – a destra, la Valle dell’Adda ripresa a volo d’uccello dalla Forra di Paderno fino alla confluenza nel Lago di Lecco, e a sinistra, le formazioni calcaree tipiche dei monti lecchesi, con in primo piano il Resegone e in evidenza il Pizzo d’Erna e il Canalone della Rovinata”.

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